c'e' una serie di comics che si chiamano fuck yea.
si riferiscono a quei momenti dove uno si sente figo per qualcosa che gli capita. tipo: ti scivola il telefono dalla mano, e lo raccogli col piede. oppure, mazzo di chiavi per aprire una porta: becchi quella giusta al primo colpo.
oggi rivedo h. dopo tanto tempo. ci fumiamo un sigaro bevendo birra alla stazione centrale come due disperati, poi andiamo a mangiare cinese. mi piace sta cosa, e mi e' mancato. mi raccontera' che si e' chiavato un'ostiata di nordiche, lui che e' indio.
io di novita' per lui non ne ho, sono solo sempre piu' depresso.
ma i suoi racconti sono buoni, sara' contento solo di aver qualcuno che ascolta e ordina la birra cinese.
ora vado a comprare i toscani.
giovedì 2 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
radio
una delle cose che distinguono le generazioni, e' la musica che ascoltano. i ribelli anni sessanta dei miei genitori, i pessimi anni ottanta dei miei zii, io forse sono uno da anni novanta. direi di si', perche' non riconosco quasi nessuno degli artisti musicali dello scorso decennio.
sono pero' un retrogrado. ascolto una famosa radio milanese, sotto i cui studi passo ogni mattina nella speranza di poter mostrare il mio sedere in diretta. poi pero' le ciarle e la waka waka verso le nove mi hanno gia' rotto i coglioni, e allora ascolto gamma radio, che fa musica e basta. la proporzione tra vecchi dischi e nuovi dischi e' di nove a uno.
quando rientro dalla piscina cado in bruttura e giro su radio cuore, che ascoltiamo io e i ragazzi della baggina (pio albergo trivulzio). ieri hanno messo una canzone dei corvi, ed e' stato un momento emozionante in quanto ho cantato disturbando tutti i colleghi, ai quali impongo la mia radio. ascoltare la radio e' una cosa sconsigliata, quindi risulto molesto.
ho fatto notare che da quando ascolto la radio bestemmio di meno, e non batto piu' il pugno sul tavolo quando mi gira il cristo.
allora tra il diavolo e la musica, han scelto la musica.
quando avevo 13 anni pensavo che preferire una canzone vecchia ad una nuova era una roba da vecchi, e quindi eccomi di fronte allo specchio cosi'.
sintomi della vecchiaia:
sono pero' un retrogrado. ascolto una famosa radio milanese, sotto i cui studi passo ogni mattina nella speranza di poter mostrare il mio sedere in diretta. poi pero' le ciarle e la waka waka verso le nove mi hanno gia' rotto i coglioni, e allora ascolto gamma radio, che fa musica e basta. la proporzione tra vecchi dischi e nuovi dischi e' di nove a uno.
quando rientro dalla piscina cado in bruttura e giro su radio cuore, che ascoltiamo io e i ragazzi della baggina (pio albergo trivulzio). ieri hanno messo una canzone dei corvi, ed e' stato un momento emozionante in quanto ho cantato disturbando tutti i colleghi, ai quali impongo la mia radio. ascoltare la radio e' una cosa sconsigliata, quindi risulto molesto.
ho fatto notare che da quando ascolto la radio bestemmio di meno, e non batto piu' il pugno sul tavolo quando mi gira il cristo.
allora tra il diavolo e la musica, han scelto la musica.
quando avevo 13 anni pensavo che preferire una canzone vecchia ad una nuova era una roba da vecchi, e quindi eccomi di fronte allo specchio cosi'.
sintomi della vecchiaia:
- preferire i ristoranti alle discoteche
- preferire bere un bicchiere di vino alla sensazione della pancia piena di birra
- non bere perche' si deve guidare
- andare a letto alle 10 perche' il giorno dopo ci si alza presto
- passare due ore sul balcone il sabato al tramonto a fumare la pipa e guardare la gente che passa
- ricordarsi le scadenze, e pagare le tasse
- tra una folla festante e la compagnia di due o tre soliti amici, scegliere la seconda opzione
- diventare taccagni
- curare in modo ossessivo la propria igiene personale. pulire la casa perche' "viene gente"
- perdersi l'inizio del film perche' si stanno lavando i piatti, perdersi la fine perche' ci si addormenta
- non conoscere i risultati delle partite
- odiare il rumore e considerare inferiore chi e' piu' giovane di te
martedì 31 agosto 2010
la verita' che nessuno vuol dire
ci sono cose che uno pensa ma non dice.
poi a volte arriva ad una confidenza tale con alcune persone, che le cose le dice.
e magari scopre che non e' l'unico a pensarle.
pero', chissa' perche', certe cose non si puo' dirle.
allora le scrivo.
Forse ce ne sono ancora, ma oramai e' ora di andare a casa e il post finisce qui.
poi a volte arriva ad una confidenza tale con alcune persone, che le cose le dice.
e magari scopre che non e' l'unico a pensarle.
pero', chissa' perche', certe cose non si puo' dirle.
allora le scrivo.
- le donne incinte, fanno schifo. sono dei bidoni che si deformano come dei cassonetti sciolti al caldo, e a meno che siano attrici, veline e zoccole varie o facciano ricorso alla chirurgia estetica, non recupereranno piu' la bellezza che avevano prima di mostrare al mondo che hanno ricevuto il seme del cazzo e che sono delle libidinose.
- le foto dei bambini su facebook, hanno veramente rotto il cazzo.
- frequentare coppie con figli e' noioso, perche' parlano solo di figli e mi ammorbano.
- una donna non potra' mai fare tutto quello che fa un uomo (dire l'opposto, invece, e' cosa comunemente accettata).
- gli anziani rompono il cazzo e ammorbano le coppie dopo i 40 che devono badare a loro.
- una femmina vestita con minigonna, top e scarpe coi tacchi, ai miei occhi e' un oggetto sessuale. non mi importa la sua personalita' o cosa ha da dire, una che mi si presenta cosi', mi fa pensare solo a scoparla.
- i problemi dell'Italia nascono nel meridione (sono comunista, ma sta cosa e' generalmente vera).
Forse ce ne sono ancora, ma oramai e' ora di andare a casa e il post finisce qui.
lunedì 30 agosto 2010
la golpe
la mia amica m. non e' italiana. oramai non e' piu' mia amica.
mi raccontava di una cassetta di musica che sua nonna le aveva portato dall'italia quand'era bambina. canticchiava, io riconoscevo la canzone, e poi gliela facevo avere.
non sono mai riuscito a trovare la canzone del gatto e della volpe. che non e', ovviamente quella di bennato. lei diceva "golpe", come macchiavelli.
ieri sera siamo andati al cinema, in un impeto di vita sociale, della meno detestabile. tornando indietro, una volpe mi ha attraversato la strada.
non avevo mai visto una volpe.
e' un bell'animale, non mi e' sembrato tanto furbo. non piu' di un cane, direi.
l ho ricercata su facebook (la mia amica) e le ho mandato un sms, ma non so se arrivano la'. forse quando gliel'ho mandato era notte.
una delle cose che piu' mi sciocca della vita, e' come tu vedi una persona tutti i giorni, e poi un giorno non la vedi piu' ed e' cosi' facile uscire dalla vita delle persone, oggi. basta smettere di mandare sms, o email, o chiudere i vari strumenti elettronici.
io invece le cose le rovino in modo tradizionale, smetto di parlare quando sono deluso da certi atteggiamenti.
ma che cazzo di persona sono?
mi raccontava di una cassetta di musica che sua nonna le aveva portato dall'italia quand'era bambina. canticchiava, io riconoscevo la canzone, e poi gliela facevo avere.
non sono mai riuscito a trovare la canzone del gatto e della volpe. che non e', ovviamente quella di bennato. lei diceva "golpe", come macchiavelli.
ieri sera siamo andati al cinema, in un impeto di vita sociale, della meno detestabile. tornando indietro, una volpe mi ha attraversato la strada.
non avevo mai visto una volpe.
e' un bell'animale, non mi e' sembrato tanto furbo. non piu' di un cane, direi.
l ho ricercata su facebook (la mia amica) e le ho mandato un sms, ma non so se arrivano la'. forse quando gliel'ho mandato era notte.
una delle cose che piu' mi sciocca della vita, e' come tu vedi una persona tutti i giorni, e poi un giorno non la vedi piu' ed e' cosi' facile uscire dalla vita delle persone, oggi. basta smettere di mandare sms, o email, o chiudere i vari strumenti elettronici.
io invece le cose le rovino in modo tradizionale, smetto di parlare quando sono deluso da certi atteggiamenti.
ma che cazzo di persona sono?
venerdì 27 agosto 2010
logico
oramai la passeggiata mattutina e' la parte migliore della mia giornata.
ci sono quelli che si alzano pimpanti, pronti per affrontare la giornata (io), che poi in genere danno sui nervi a quelli che non ti dicono nemmeno buongiorno fino alle 11 (tipo la mia morosa).
oggi sono andato fino ai bastioni di porta venezia. sono passato per alcune vie con negozi etnici, ristoranti etnici, e i soliti centri massaggi. poi tornando, ho avuto quello che secondo me e' un colpo di genio. oppure una gran cazzata, ma non so cosa mi e' preso.
c'era fuori da un bar un tavolino con sopra un giornale, un cappuccino ed una brioche (al cioccolato).
probabilmente il proprietario era entrato un attimo nel bar per qualche motivo.
preso da un raptus, ho preso la brioche e ho cominciato a correre. mi hanno visto, e mi hanno gridato una parolaccia, e io correvo e ridevo, ridevo e correvo.
che coglione, avranno pensato.
e io condivido.
dai, una brioche non e' un gran danno.
lunedi', quando ricomincio le mie camminate, non passo di li'.
ci sono quelli che si alzano pimpanti, pronti per affrontare la giornata (io), che poi in genere danno sui nervi a quelli che non ti dicono nemmeno buongiorno fino alle 11 (tipo la mia morosa).
oggi sono andato fino ai bastioni di porta venezia. sono passato per alcune vie con negozi etnici, ristoranti etnici, e i soliti centri massaggi. poi tornando, ho avuto quello che secondo me e' un colpo di genio. oppure una gran cazzata, ma non so cosa mi e' preso.
c'era fuori da un bar un tavolino con sopra un giornale, un cappuccino ed una brioche (al cioccolato).
probabilmente il proprietario era entrato un attimo nel bar per qualche motivo.
preso da un raptus, ho preso la brioche e ho cominciato a correre. mi hanno visto, e mi hanno gridato una parolaccia, e io correvo e ridevo, ridevo e correvo.
che coglione, avranno pensato.
e io condivido.
dai, una brioche non e' un gran danno.
lunedi', quando ricomincio le mie camminate, non passo di li'.
giovedì 26 agosto 2010
ma dai...
stamattina con la mia camminata ho fatto progressi.
sono arrivato fino alla circonvallazione esterna. e' un bel pezzo.
adesso guardo su google maps quanto e' in km.
ok, non so usarlo.
riprovo.
sono 5,3 km, e ci ho messo 57 minuti.
queste cose non interessano me che le scrivo, figuriamoci chi legge.
allora scrivo di odori, visto che l'altro giorno scrivendo di metropolitane ci ho pensato. ci sono odori strani che mi sono sempre piaciuti, per esempio quello della benzina al piombo. ci sono odori che piacciono un momento, e dispiacciono un altro (penso al fritto prima e dopo aver mangiato, ma anche agli odori relativi all'attivita' sessuale, visto che sicuramente starete pensando a quello).
anzi, salto di palo in frasca. ieri parlavo con un mio collega, un tipo che passa tutto il giorno in chat a cercare troie. si scriveva con una che ha dichiarato 33 anni, ma la sua scheda riportava 39. gli ha detto: cosa ci fai qui? e lei ha risposto: mah, per parlare...cazzate. la gente cerca solo chiavate da internet. e' un mondo segreto e nascosto dove ognuno di noi si perde, e quindi a questa miriade di possibilita', si richiede solo di soddisfare i desideri piu' atavici del nostro animo. quandomai si e' visto un uomo che in chat parla con un altro uomo solo per parlare, stessa cosa per una donna (parlo di etero, in questo caso).
fondamentalmente c'e' la possibilita' - anzi, ne sono sicuro - che io stia scrivendo queste cose sperando di rimediarci una chiavata.
sembra strano, ma e' successo pure questo.
adesso mangio la frutta, rimango catatonico fino alle 12. poi vado in piscina, e torno all'una e mezza. poi mi nascondo fino alle 3, lavoro mezz'ora, e guardo porno fino alle cinque e mezza. poi esco, e passo il tragitto fino a casa a chiedermi che vita e' questa.
ho bisogno di interagire con esseri umani interessanti, o il mio cervello si addormentera' del tutto e non riusciro' piu' a parlare.
sono arrivato fino alla circonvallazione esterna. e' un bel pezzo.
adesso guardo su google maps quanto e' in km.
ok, non so usarlo.
riprovo.
sono 5,3 km, e ci ho messo 57 minuti.
queste cose non interessano me che le scrivo, figuriamoci chi legge.
allora scrivo di odori, visto che l'altro giorno scrivendo di metropolitane ci ho pensato. ci sono odori strani che mi sono sempre piaciuti, per esempio quello della benzina al piombo. ci sono odori che piacciono un momento, e dispiacciono un altro (penso al fritto prima e dopo aver mangiato, ma anche agli odori relativi all'attivita' sessuale, visto che sicuramente starete pensando a quello).
anzi, salto di palo in frasca. ieri parlavo con un mio collega, un tipo che passa tutto il giorno in chat a cercare troie. si scriveva con una che ha dichiarato 33 anni, ma la sua scheda riportava 39. gli ha detto: cosa ci fai qui? e lei ha risposto: mah, per parlare...cazzate. la gente cerca solo chiavate da internet. e' un mondo segreto e nascosto dove ognuno di noi si perde, e quindi a questa miriade di possibilita', si richiede solo di soddisfare i desideri piu' atavici del nostro animo. quandomai si e' visto un uomo che in chat parla con un altro uomo solo per parlare, stessa cosa per una donna (parlo di etero, in questo caso).
fondamentalmente c'e' la possibilita' - anzi, ne sono sicuro - che io stia scrivendo queste cose sperando di rimediarci una chiavata.
sembra strano, ma e' successo pure questo.
adesso mangio la frutta, rimango catatonico fino alle 12. poi vado in piscina, e torno all'una e mezza. poi mi nascondo fino alle 3, lavoro mezz'ora, e guardo porno fino alle cinque e mezza. poi esco, e passo il tragitto fino a casa a chiedermi che vita e' questa.
ho bisogno di interagire con esseri umani interessanti, o il mio cervello si addormentera' del tutto e non riusciro' piu' a parlare.
mercoledì 25 agosto 2010
walking
walking e' la canzone esordio di giovanotti.
minchia che porcheria.
anche oggi parto alle sei e mezza da casa, dopo aver fatto il taxi arrivo di fronte all'ufficio alle sette (media dei 120kmh) pianto giu' la macchina e parto per la mia passeggiata.
ho pensato a un bel po' di cose da scrivere, poi invece ne scrivo altre. che nemmeno c'entrano un cazzo con quelle che ho pensato, perche' sono pigro per ricordarmele.
secondo post.
"passione orientale".
la mia morosa mi accusa di avere un feticismo per le orientali, che mi rende un porco maniaco. il che' e' vero, ma suona strano sentirselo dire da lei, che e' orientale.
in ufficio ho un raccoglitore dove conservo tutti i volantini dei centri massaggi - quelli dove alla fine ti fanno una sega - che trovo in giro per strada o sotto i tergicristallo delle auto parcheggiate.
ce ne sono davvero tanti, si vede che il mercato della sega tira.
anche perche', penso, che uno c ha voglia di eiaculare. allora va in un posto chiuso, tranquillo, lo massaggiano, gli sorridono carinamente, non fanno troppe domande e non vogliono le coccole alla fine. la cosa non ha il rischio di tirarsi una troia in macchina, anche visto e considerato che quattro puttane su cinque a milano oramai hanno il cazzo. a meno che tu non voglia spendere 500 euro per una escort di internet (e poi ti trovi una oca patentata che tenta di fare conversazione e te vuoi solo scopare), oppure spedere 150 per andare in svizzera, e poi trovarti il prete del paese di fianco.
ho molti amici e colleghi che fruiscono del mondo della prostituzione, il che secondo me mi ha reso di riflesso abbastanza esperto nel settore. purtroppo in questo momento non ho soldi per soddisfare in tal modo i miei piaceri sessuali, ma se ne avessi di piu' sicuramente un massaggio cinese a settimana me lo farei fare, come il Bill ("ho la tessera. ogni dieci massaggi uno e' gratis, anche se poi alla fine devi dare la mancia di 5 euro per la sega. sono gia' alla quarta tessera").
scrivere queste cose su internet aumenta, per alcuni, il rischio di affrontare costosi divorzi.
minchia che porcheria.
anche oggi parto alle sei e mezza da casa, dopo aver fatto il taxi arrivo di fronte all'ufficio alle sette (media dei 120kmh) pianto giu' la macchina e parto per la mia passeggiata.
ho pensato a un bel po' di cose da scrivere, poi invece ne scrivo altre. che nemmeno c'entrano un cazzo con quelle che ho pensato, perche' sono pigro per ricordarmele.
secondo post.
"passione orientale".
la mia morosa mi accusa di avere un feticismo per le orientali, che mi rende un porco maniaco. il che' e' vero, ma suona strano sentirselo dire da lei, che e' orientale.
in ufficio ho un raccoglitore dove conservo tutti i volantini dei centri massaggi - quelli dove alla fine ti fanno una sega - che trovo in giro per strada o sotto i tergicristallo delle auto parcheggiate.
ce ne sono davvero tanti, si vede che il mercato della sega tira.
anche perche', penso, che uno c ha voglia di eiaculare. allora va in un posto chiuso, tranquillo, lo massaggiano, gli sorridono carinamente, non fanno troppe domande e non vogliono le coccole alla fine. la cosa non ha il rischio di tirarsi una troia in macchina, anche visto e considerato che quattro puttane su cinque a milano oramai hanno il cazzo. a meno che tu non voglia spendere 500 euro per una escort di internet (e poi ti trovi una oca patentata che tenta di fare conversazione e te vuoi solo scopare), oppure spedere 150 per andare in svizzera, e poi trovarti il prete del paese di fianco.
ho molti amici e colleghi che fruiscono del mondo della prostituzione, il che secondo me mi ha reso di riflesso abbastanza esperto nel settore. purtroppo in questo momento non ho soldi per soddisfare in tal modo i miei piaceri sessuali, ma se ne avessi di piu' sicuramente un massaggio cinese a settimana me lo farei fare, come il Bill ("ho la tessera. ogni dieci massaggi uno e' gratis, anche se poi alla fine devi dare la mancia di 5 euro per la sega. sono gia' alla quarta tessera").
scrivere queste cose su internet aumenta, per alcuni, il rischio di affrontare costosi divorzi.
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